Storie di Romagna

i passatelli in brodo

Parlando di tradizione a tavola, l’Emilia Romagna è una regione con radici molto profonde e una ricca scelta di piatti che attingono dal mare dalla montagna.
Oggi vi racconteremo la storia di una delle nostre specialità romagnole preferite: i passatelli in brodo.

Cosa sono

Si tratta di un piatto della cucina povera romagnola. Semplice e con pochi ingredienti di facile reperibilità. In passato le famiglie sopravvivevano con piatti come questo. La “minestra” infatti, così come la zuppa era l’elemento principale dell’alimentazione romagnola. Magari con lardo e pane, per renderla più sostanziosa.
I passatelli sono una delle proposte più conosciute, e amate, da chi vive qui come noi, ma anche dai turisti che possono provarli ovunque, qui in Romagna.
Questo primo piatto veniva realizzato e mangiato in occasioni speciali e durante le feste, ad eccezione del Natale, periodo in cui si portavano in tavola i cappelletti in brodo. I passatelli venivano preparati dalle “zdore” nei casolari di campagna, utilizzando uno strumento chiamato appunto “ferro per passatelli”. Oggi questo strumento non si usa più, e pochissimi ce l’hanno ancora a casa. I passatelli però possono essere fatti con un comodo schiacciapatate a buchi larghi.

Le origini dei passatelli

Sembra che i passatelli in brodo siano un piatto originario di Marche e Romagna, che poi nel tempo arrivò anche a Modena, in una versione più raffinata rispetto alla nostra, con parmigiano reggiano.
In Romagna si chiama “passadei” e vengono preparati con pane, oggi pan grattato, grana padano grattugiato, uova e scorza di limone. Esistono alcune varianti che al posto della scorza di limone prevedono la noce moscata. Altri ancora utilizzano entrambe, nella stessa ricetta.
La versione originale prevede che i passatelli siano in brodo, ma con il tempo sono nate tante preparazioni asciutte, soprattutto con il pesce.

E voi, li avete mai provati?

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Lascia una Risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *